Pudding alle pesche e amaretti

12 settembre 2014
Ricetta - Dolci
Pudding alle pesche e amaretti

Avete mai sentito parlare di “comfort food”?

Si tratta di cibi particolarmente efficaci nel combattere la malinconia, adatti a coccolarsi nei momenti di sconforto…

Questo pudding alle pesche e amaretti è semplice da eseguire e già da solo è buonissimo e rassicurante, ma se lo anneghiamo in una vellutata crema inglese diventa un antidepressivo fenomenale!!

A tutti capitano i “momenti no”, in questo caso ci si può  rilassare mettendosi all’opera in cucina e poi  assaporare il frutto del nostro lavoro (meglio ancora se in buona compagnia) e usufruire delle proprietà esilaranti di un semplice e fragrante dolce fatto in casa.
Pudding alle pesche e amaretti su alzatina

Ricetta del pudding alle pesche e amaretti

Ingredienti

Per 8 persone

  • 400 ml di latte intero
  • 150 gr di pane raffermo
  • 150 gr di amaretti secchi + q.b. per infarinare gli stampi e la decorazione finale
  • 50 gr di mandorle intere senza buccia
  • 3 pesche noci sode*
  • 1 uovo medio
  • 1 cucchiaino di fecola di patate
  • La buccia grattugiata di un piccolo limone
  • Il succo di mezzo limone
  • 1 cucchiaio raso di zucchero
  • Zucchero a velo q.b.
  • Mandorle affettate q.b.
  • *potete sostituire le pesche con prugne o percoche

Preparazione

Tagliate il pane secco a pezzi eliminando la crosta (dovrete ottenere 150 gr di mollica) e mettetelo a bagno nel latte insieme agli amaretti sbriciolati per circa due ore, rigirandolo e pressandolo di tanto in tanto.

Tagliate le mandorle molto grossolanamente con un coltello e fatele tostare.

Trascorso il tempo di ammollo del pane lavoratelo e schiacciatelo con una forchetta fino ad ottenere un impasto grossolano.

N.B.: non ho aggiunto zucchero tra gli ingredienti perchè gli amaretti sono già molto dolci; a questo punto della lavorazione assaggiate il composto e decidete quindi se inserirne uno o due cucchiai secondo i vostri gusti.

Tagliate metà delle pesche a fettine e mettetele in una ciotola con il succo di limone e il cucchiaio di zucchero, rigiratele con un cucchiaio.

Tagliate a pezzetti la rimanente metà di pesche e inseritele al composto di pane insieme alle mandorle tostate, l’uovo leggermente sbattuto, la scorza di limone grattugiata e la fecola setacciata attraverso un colino.

Tritate finemente 5-6 amaretti, imburrate bene gli stampi (io ho utilizzato 6 pirottini di ceramica di diametro 8 cm) ed infarinateli con la polvere di amaretto.

Portate il forno a 180°C in modalità statica; con un mestolo riempite gli stampi con l’impasto, disponete le fettine di pesca sulla superficie e spolverate generosamente di zucchero a velo, disponete i pirottini su una leccarda e infornate a forno già caldo per circa 45-50 minuti (i tempi esatti di cottura dipendono dal forno e dagli stampi che utilizzerete, considerate che i pudding alle pesche e amaretti dovranno risultare sodi ma morbidi e umidi all’interno, la superficie dovrà essere leggermente caramellata).

A cottura ultimata spegnete e lasciate intiepidire i pudding per 10 minuti con lo spotello leggermente aperto prima di estrarli dal forno, sformateli dagli stampi quando non saranno ancora completamente freddi adagiandoli su una gratella.

Decorate i pudding alle pesche e amaretti con fette di mandorla tostate e/o amaretto sbriciolato.
Pudding con crema inglese

Se volete rinforzare l’effetto “comfort food” vi consiglio di gustare i pudding alle pesche e amaretto accompagnati da una golosa crema inglese…

Eccovi la ricetta!

Crema inglese:

4 tuorli (uova medie)
70 grammi di zucchero
500 ml di latte intero
Una scorzetta di limone
Mezzo baccello di vaniglia

In una ciotola lavorate con la frusta i tuorli con lo zucchero e i semi di vaniglia.

Fate scaldare in un pentolino il latte con la scorzetta di limone e il baccello di vaniglia che avete precedentemente svuotato dei semi, quando sarà arrivato quasi a bollore inseritelo a filo nei tuorli.

Riversate il liquido nel pentolino e rimettetelo su fiamma, fatelo raddensare per qualche minuto continando a mescolare con la frusta.

La crema è pronta quando immergendovi e tirando fuori un cucchiaio questo risulterà nappato (coperto da un velo).

A questo punto dovrete immediatamente togliere il pentolino dal fuoco e raffreddarlo immergendolo in una ciotola contenente acqua fredda e ghiaccio perchè se il calore supera gli 85° la crema “straccia” (l’uovo si coagula).

Se non avete un termometro da cucina e non avete l’occhio pratico non preoccupatevi perchè se proprio l’esperimento non vi riuscisse potrete rimediare frullando la crema in un mixer e poi passandola in un colino.

Ora “tuffatevi” in questo laghetto confortante…

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