Pudding alle pesche e amaretti
Avete mai sentito parlare di “comfort food”?
Si tratta di cibi particolarmente efficaci nel combattere la malinconia, adatti a coccolarsi nei momenti di sconforto…
Questo pudding alle pesche e amaretti è semplice da eseguire e già da solo è buonissimo e rassicurante, ma se lo anneghiamo in una vellutata crema inglese diventa un antidepressivo fenomenale!!
A tutti capitano i “momenti no”, in questo caso ci si può rilassare mettendosi all’opera in cucina e poi assaporare il frutto del nostro lavoro (meglio ancora se in buona compagnia) e usufruire delle proprietà esilaranti di un semplice e fragrante dolce fatto in casa.
Ricetta del pudding alle pesche e amaretti
Ingredients
- 400 ml di latte intero
- 150 gr di pane raffermo
- 150 gr di amaretti secchi + q.b. per infarinare gli stampi e la decorazione finale
- 50 gr di mandorle intere senza buccia
- 3 pesche noci sode*
- 1 uovo medio
- 1 cucchiaino di fecola di patate
- La buccia grattugiata di un piccolo limone
- Il succo di mezzo limone
- 1 cucchiaio raso di zucchero
- Zucchero a velo q.b.
- Mandorle affettate q.b.
- *potete sostituire le pesche con prugne o percoche
Preparazione
Tagliate il pane secco a pezzi eliminando la crosta (dovrete ottenere 150 gr di mollica) e mettetelo a bagno nel latte insieme agli amaretti sbriciolati per circa due ore, rigirandolo e pressandolo di tanto in tanto.
Tagliate le mandorle molto grossolanamente con un coltello e fatele tostare.
Trascorso il tempo di ammollo del pane lavoratelo e schiacciatelo con una forchetta fino ad ottenere un impasto grossolano.
N.B.: non ho aggiunto zucchero tra gli ingredienti perchè gli amaretti sono già molto dolci; a questo punto della lavorazione assaggiate il composto e decidete quindi se inserirne uno o due cucchiai secondo i vostri gusti.
Tagliate metà delle pesche a fettine e mettetele in una ciotola con il succo di limone e il cucchiaio di zucchero, rigiratele con un cucchiaio.
Tagliate a pezzetti la rimanente metà di pesche e inseritele al composto di pane insieme alle mandorle tostate, l’uovo leggermente sbattuto, la scorza di limone grattugiata e la fecola setacciata attraverso un colino.
Tritate finemente 5-6 amaretti, imburrate bene gli stampi (io ho utilizzato 6 pirottini di ceramica di diametro 8 cm) ed infarinateli con la polvere di amaretto.
Portate il forno a 180°C in modalità statica; con un mestolo riempite gli stampi con l’impasto, disponete le fettine di pesca sulla superficie e spolverate generosamente di zucchero a velo, disponete i pirottini su una leccarda e infornate a forno già caldo per circa 45-50 minuti (i tempi esatti di cottura dipendono dal forno e dagli stampi che utilizzerete, considerate che i pudding alle pesche e amaretti dovranno risultare sodi ma morbidi e umidi all’interno, la superficie dovrà essere leggermente caramellata).
A cottura ultimata spegnete e lasciate intiepidire i pudding per 10 minuti con lo spotello leggermente aperto prima di estrarli dal forno, sformateli dagli stampi quando non saranno ancora completamente freddi adagiandoli su una gratella.
Decorate i pudding alle pesche e amaretti con fette di mandorla tostate e/o amaretto sbriciolato.
Se volete rinforzare l’effetto “comfort food” vi consiglio di gustare i pudding alle pesche e amaretto accompagnati da una golosa crema inglese…
Eccovi la ricetta!
Crema inglese:
4 tuorli (uova medie)
70 grammi di zucchero
500 ml di latte intero
Una scorzetta di limone
Mezzo baccello di vaniglia
In una ciotola lavorate con la frusta i tuorli con lo zucchero e i semi di vaniglia.
Fate scaldare in un pentolino il latte con la scorzetta di limone e il baccello di vaniglia che avete precedentemente svuotato dei semi, quando sarà arrivato quasi a bollore inseritelo a filo nei tuorli.
Riversate il liquido nel pentolino e rimettetelo su fiamma, fatelo raddensare per qualche minuto continando a mescolare con la frusta.
La crema è pronta quando immergendovi e tirando fuori un cucchiaio questo risulterà nappato (coperto da un velo).
A questo punto dovrete immediatamente togliere il pentolino dal fuoco e raffreddarlo immergendolo in una ciotola contenente acqua fredda e ghiaccio perchè se il calore supera gli 85° la crema “straccia” (l’uovo si coagula).
Se non avete un termometro da cucina e non avete l’occhio pratico non preoccupatevi perchè se proprio l’esperimento non vi riuscisse potrete rimediare frullando la crema in un mixer e poi passandola in un colino.
Ora “tuffatevi” in questo laghetto confortante…