Pollo piccante agrodolce… Le Seychelles e lo spicy chicken creolo

25 ottobre 2013
Ricetta - Secondi - Etnico-Fusion
Pollo agrodolce piccante

Oggi ho parecchie belle cose da raccontarvi prima di passare alla ricetta del pollo agrodolce piccante (o spicy chicken creolo)…

Come vi avevo anticipato nel precedente post, sono migrata verso  Sud per qualche giorno di vacanza.

Ho fatto tanto pieno di luce e di colori che ancora il grigio e la pioggia trovata ad accogliermi al ritorno non ha scalfito il  mio stato d’animo.

Non vedevo l’ora di condividere con voi questa esperienza: un piccolo viaggio che conserverò sempre nei miei ricordi più belli, che mi ha dato l’opportunità di vedere dei posti da sogno e di gustare dei sapori differenti.
I colori delle Seychelles

Abbiamo visitato due delle “isole vicine” delle Seychelles: La Digue che è la terza in ordine di grandezza e Praslin che è la seconda.

La Digue essendo più scomoda da raggiungere è meno battuta dai turisti, ci sono pochissime macchine e ci si muove quasi esclusivamente in bicicletta, ma qualcuno può anche avvalersi di mezzi particolari: dei caratteristici carretti trainati da buoi.

Pralin è decisamente più grande e abbiamo noleggiato una piccola macchina per poterla esplorare in modo più rapido ed efficace anche se meno sano e sportivo.

In tutti e due i casi la natura ci si è mostrata in uno splendore incontaminato, stupendoci per i suoi colori attraverso il verde intenso della lussureggiante vegetazione, il bianco abbagliante della sabbia e con tutte le gradazioni possibili ed immaginabili dell’azzurro e del blu del mare e del cielo.
Spiaggia di Pralin
Mare di Pralin
Seychelles mare mosso
Seychelles bassa marea

Avrei voluto immortalare ogni cosa e l’evoluzione dei colori in ogni istante della giornata, ma ovviamente mi sono dovuta arrendere, primo perchè non potevo tornare a casa con milioni di immagini, secondo perchè osservandole di volta in volta mi sono resa conto che in certi casi non si può proprio catturare l’immensità di ciò che ci sta intorno nè l’emozione trasmettessa…

La bellezza della natura che ci circonda avvolgendoci è l'”immensità”.

Il colore era espresso in ogni cosa, nelle tante sfumature della pelle delle persone che incontravo, nella buccia baciata dal sole della deliziosa frutta esotica e nei bellissimi fiori che le donne locali usano per adornarsi i capelli, che vengono raccolti al mattino e appoggiati un po’ ovunque per rendere gli ambienti più accoglienti.
Fiori delle Seychelles

Una cosa che inoltre mi ha colpita è la serenità dimostrata dagli abitanti del luogo che sono molto pacifici, sorridenti e cordiali.
Bimba creola gioca in spiaggia

Sono persone che noi consideriamo “povere”, ma che in realtà vivono bene con poco, semplicemente e felicemente: non conoscono il consumismo, l’inutile lusso e l’avidità che invece contraddistingue il modo di essere di chi è nato nei paesi “ricchi”.

Le Seychelles non hanno una storia antica, furono a lungo utilizzate come punto di scalo per traffici commerciali tra Africa e Asia e sono state anche covo dei pirati, ma fino alla colonizzazione da parte della Francia e poi dell’Inghilterra rimasero disabitate.
Foresta delle Seychelles

La particolarità della cucina creola nasce, per i motivi storici sopracitati, dall’insieme di diverse culture: africana, indiana, asiatica ed europea.

E’ uso marinare sia la carne che il pesce con erbe e spezie prima della cottura, spopolano i curry al latte di cocco e i chutney a base di frutta, ogni portata è accompagnata dall’immancabile e profumato riso basmati.

Per quanto riguarda i dessert, sono molto semplici e caserecci ed in questo frangente esce fuori la tradizione anglosassone: ho assaggiato diverse versioni di pudding in cui i sapori prevalenti erano quelli di latte e di vaniglia (che viene coltivata sulle stesse isole ed è molto profumata), torta di zucca, carrot cake, ma anche dei dolci a base di cocco e di banana.

Orchidee da vaniglia

Coltivazione su alberi di orchidea Vanilla Planifolia

Tra i vari assaggi il piatto che più mi ha colpita nel corso di questa vacanza l’ho ordinato in un semplicissimo chiosco: uno spicy chicken piccantissimo (tanto che il mio compagno di viaggio non è riuscito a mangiarlo).

Nonostante il pizzicorio molto intenso, quel pollo mi ha talmente conquistata che ha stimolato irrimediabilmente le mie papille e la mia creatività.

La ricetta del pollo agrodolce piccante che segue nasce da questo assaggio “mistico”, ho cercato di riprodurre qualcosa di simile aggiungendo però una nota agrodolce.

La mia versione non pizzica tanto quanto il piatto che mi ha ispirata, ma se avete la bocca parecchio delicata forse è meglio cambiare menu…

Per rendere il gusto agrodolce ho aggiunto a fine cottura una salsa che ho preparato ispirandomi alla thai sweet chili sauce modificandola, però, sostituendo, eliminando e diminuendo le dosi di alcuni ingredienti per renderla più pratica e adatta alla ricetta.

Ricetta del pollo piccante agrodolce (spicy chicken creolo)

Ingredienti

Per 4 persone

    Per la salsa piccante agrodolce

  • 60 gr di zucchero
  • 30 ml di aceto di mele
  • 90 ml d'acqua
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 cucchiaino di fecola di patate o maizena
  • Mezzo cucchiaio di peperoncino tritato
  • 1 cucchiaio di succo d'arancia fresco
  • Sale q.b.
  • Per la marinata

  • 1 spicchio d'aglio
  • 1,5 cm di zenzero fresco
  • un cucchiaino da caffè di cannella in polvere
  • mezzo cucchiaino da caffè di pepe nero macinato
  • mezzo cucchiaino da caffè di peperoncino tritato
  • 1 cucchiaio di paprika dolce
  • 4 cucchiai d'olio
  • 2 cucchiai di succo d'arancia fresco
  • Per il pollo

  • Un pollo (1 kg c.a.)
  • 2 carote
  • 1 cipolla rossa
  • 1 gambo di sedano (tenero)
  • 7-8 foglie di erbette
  • 3-4 foglie di cavolo cappuccio o verza
  • Mezzo peperone rosso
  • 100 ml di passata di pomodoro
  • Olio q.b.
  • Sale.q.b.

Preparazione della salsa

In un pentolino unite lo zucchero, l’aceto, 60 ml di acqua, il peperoncino, un pizzico di sale e lo spicchio d’aglio sbucciato ed intero.

Portate ad ebollizione quindi aggiungete il cucchiaio di succo d’arancia e i rimanenti 30 ml d’acqua in cui avrete sciolto la fecola, mescolate bene.

La salsa dovrebbe raggiungere la giusta densità nel giro di circa un minuto (deve risultare poco più consistente di uno sciroppo).

Spegnete la fiamma e togliete lo spicchio d’aglio.

Preparazione del pollo agrodolce piccante (spicy chicken creolo)

Spellate il pollo e tagliatelo a pezzi, sciacquateli sotto l’acqua corrente e asciugateli con la carta assorbente.

Preparate la marinata con i 4 cucchiai d’olio, le spezie, l’aglio e lo zenzero tritati e il succo d’arancia, mettete i pezzi di pollo in una ciotola, aggiungete la marinata e cercate di distribuirla uniformemente sui pezzi di carne, quindi coprite con pellicola e fate riposare il tutto in frigorifero per un minimo di tre ore ricordandovi ogni tanto di rimescolare.

Dopo questo tempo, prendete una capiente padella, ungetela leggermente e scaldatela bene, quindi fate dorare i pezzi di pollo da tutti i lati.

Abbassate la fiamma, versate sul pollo il liquido della sua marinata e la salsa di pomodoro, regolate di sale, coprite con un coperchio e fatelo cuocere dolcemente fino a che non sarà ben tenero.

Se fosse necessario, ma non dovrebbe, in fase di cottura aggiungete un po’ d’acqua o di brodo vegetale (alla fine il pollo dovrà risultare umido e ricco del suo intingolo).

Nel frattempo lavate e tagliate tutte le verdure non troppo sottilmente.

Sbollentate in acqua salata il cavolo cappuccio e le erbette.

Fate saltare in una padella con olio q.b. la cipolla, la carota, il sedano e il peperone, a cottura quasi ultimata aggiungete anche le erbette e il cavolo cappuccio sbollentati, regolate di sale.

Le verdure a fine cottura dovranno essere croccanti.

Infine mettete il pollo insieme alle verdure e aggiungete salsa agrodolce piccante q.b. e secondo il vostro gusto personale considerando che più ne inserirete più il risultato pizzicherà.

Servite il pollo piccante agrodolce (spicy chicken creolo) con del riso basmati e decorate il piatto con insalata mista e frutta (fette di carambola o arancia).

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