Amo la Valtellina, regione alpina bella e golosa
Nei giorni scorsi ho partecipato ad un evento organizzato da valtellina.it, il portale ufficiale della Valtellina che, insieme al suo blog amolavaltellina.eu, promuove e offre tante interessanti informazioni su cultura, sport, gastronomia e natura di questo meraviglioso territorio.
L’evento si è svolto a Milano #acasadifra, in un ambiente informale e confortevole, dove insieme ad altre simpatiche amiche e colleghe blogger ho avuto modo di assaporare alcune delle specialità tipiche valtellinesi.
Il menu è stato il seguente
- Bresaola della Valtellina IGP con scaglie di Bitto DOP e rucola
- Chisciöi con cicorino (frittelle di formaggio in pastella di grano saraceno, tipiche della zona di Tirano)
- Pizzoccheri (quanto mi piacciono!)
- Taroz (pasticcio di patate con fagiolini e formaggio)
- Cupete (dolcetti tipici a base di miele e noci)
- Sorbetto al Braulio
In questa bellissima regione alpina vengono prodotti grandi vini rossi e il nostro pranzo è stato accompagnato da
- Sforzato di Valtellina San Domenico DOCG – 2012 – Triacca
- Grumello Valtellina Superiore DOCG – 2014 – Nino Negri
- Sassella Alisio Valtellina Superiore DOCG – 2015 – Pietro Nera
- Inferno Valtellina Superiore DOCG – 2015 – Bettini
Cosa ho imparato gustando le prelibatezze della cucina tipica valtellinese?
Ho imparato che due grandi protagonisti della cucina della Valtellina sono il formaggio e la farina di grano saraceno.
Il Bitto, il Casera e il Shimudin sono solo alcuni dei tanti e deliziosi formaggi locali…
Settembre è il periodo in cui il bestiame torna dagli alpeggi e gli alpeggiatori portano a valle il frutto del loro duro e solitario lavoro durato 3 mesi.
E’ proprio grazie agli alpeggi che in Valtellina possono vantare una produzione di latte, burro e formaggio di alta qualità.
La farina di grano saraceno è fondamentale per la preparazione dei famosi pizzoccheri, per la polenta taragna in ogni sua variante, per gli sciatt e altri piatti tipici della zona.
Il grano saraceno viene coltivato in questa terra da almeno quattro secoli, e oggi è diventato un presidio Slow Food.
Parlando dei prodotti locali è giusto puntualizzare che al miele di Valtellina è stato riconosciuto il marchio IGP e che qui l’apicoltura è praticata da secoli.
Terminato l’evento, e dopo tante piacevoli chiacchiere con le amiche presenti, sono tornata a casa felice e con la pancia piena, ma anche con una cultura un po’ più ampia rispetto a quello che offre il territorio valtellinese.
Penso che approfondirò ulteriormente questa nuova conoscenza organizzando al più presto un weekend in montagna, lì dove la terra è più vicina al cielo.